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Dal diario dell'organista

Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo: la cultura che resta a ingresso libero

Dal 1857 a oggi: chi è la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, come sostiene la cultura e perché il Festival Organistico di Porto San Giorgio resta gratuito.

7 min di lettura

A Fermo, per capire che cos’è una fondazione, basta partire da una data: 1857. In quell’anno un gruppo di cittadini privati fondò la Cassa di Risparmio di Fermo con uno scopo semplice e ambizioso: promuovere il risparmio per incoraggiare l’industria e gli investimenti e sostenere opere di pubblica beneficenza. Oltre un secolo e mezzo dopo, quello spirito ha un nome: Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. E tra le cose che rende possibili, ogni estate, c’è un concerto d’organo a ingresso libero.

È il Festival Organistico Internazionale «Città di Porto San Giorgio»: oltre cento concerti dal 2007, sempre gratuiti per il pubblico. Questo articolo racconta chi lo rende possibile e come si può affiancarlo.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo: una storia che comincia nel Quattrocento

La Fondazione presenta sé stessa come la continuazione ideale dello spirito che, nel XV secolo, aveva dato vita ai Monti di Pietà e ai Monti Frumentari: istituzioni nate perché la comunità non restasse sola nei momenti difficili. Nel 1857 quello spirito prende la forma della Cassa di Risparmio. Più tardi, con la riforma bancaria degli anni Novanta, attività bancaria e attività filantropica si separano, e la Cassa assume la figura di fondazione, persona giuridica privata con scopo filantropico.

Da allora la sua attività è concentrata sul territorio fermano, dove fa da stimolo allo sviluppo sociale, culturale ed economico. I settori in cui interviene sono cinque: arte, istruzione, salute pubblica, assistenza alle categorie più deboli e sviluppo del territorio. La sede è a Fermo, in via Don Ernesto Ricci 1.

Sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo: il Festival all'organo Zanin della chiesa di San Giorgio Martire a Porto San Giorgio
L’organo Zanin della chiesa di San Giorgio Martire a Porto San Giorgio, attorno al quale si svolge il Festival Organistico Internazionale.

Che cosa significa, concretamente, sostenere la cultura

«Sostenere la cultura» rischia di restare una formula. I numeri la rendono concreta. Nel bilancio 2025 la Fondazione indica erogazioni deliberate per 2.227.273 euro nei settori rilevanti e ammessi, di cui 193.500 euro per «Arte, attività e beni culturali», a fronte di un patrimonio netto di circa 98 milioni di euro. Dietro le cifre ci sono progetti con un nome e un indirizzo.

Il patrimonio artistico

Il restauro della statua lignea policroma del «Margutto», dei primi del Cinquecento, conservata nella Pinacoteca Civica di Fermo e un tempo usata nella giostra dell’anello per la festa dell’Assunta. Il restauro di dipinti e altari nelle chiese del territorio. E la Torre Matteucci, l’unica torre medievale rimasta a Fermo, che la Fondazione ha ricevuto in donazione, restaurato e aperto al pubblico in occasione di iniziative per la riscoperta del centro storico.

La Torre Matteucci, torre medievale in laterizio e pietra nel centro storico di Fermo
La Torre Matteucci, nel centro storico di Fermo: l’unica torre medievale rimasta in città, ricevuta in donazione dalla Fondazione, restaurata e aperta al pubblico in occasione di iniziative per la riscoperta del centro storico. Foto: Diego Baglieri, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Le mostre

Iniziative come «Sorelle Arti», con ottanta opere dall’Accademia di San Luca, ospitata nel Palazzo dei Priori di Fermo nell’ambito del progetto «Fermo. Il tempo delle mostre».

Il Palazzo dei Priori di Fermo, sede delle mostre sostenute dalla Fondazione
Il Palazzo dei Priori di Fermo, dove la Fondazione ha sostenuto la mostra «Sorelle Arti» nell’ambito del progetto «Fermo. Il tempo delle mostre». Foto: Accurimbono, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

La musica e il teatro

Il Concorso Violinistico Internazionale «Andrea Postacchini» (XXXII edizione), lo Stage Internazionale del Sassofono (XXIX edizione), il festival di musica da camera «Armonie della Sera», la «Rassegna Organistica della Marca Fermana», il «Sant’Elpidio Jazz Festival» (XXVI edizione), le stagioni teatrali e liriche del Teatro dell’Aquila e i concerti di musica da camera a Palazzo Brancadoro. Il bilancio ricorda inoltre che il sostegno all’attività concertistica, bandistica e corale raggiunge molti Comuni del territorio, tra cui Porto San Giorgio.

Il Teatro dell'Aquila di Fermo
Il Teatro dell’Aquila di Fermo, dove la Fondazione ha sostenuto la stagione di prosa e lirica, con «Il barbiere di Siviglia» di Rossini. Foto: Alberto Luccaroni, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Che cosa resta di un luogo senza la sua musica?

Una domanda scomoda. Che cosa resterebbe di una piazza, di una chiesa, di una città, se un giorno smettesse di accogliere la musica? Le pietre, certo. Ma andrebbe perduto quel momento in cui degli sconosciuti si siedono uno accanto all’altro, in silenzio, e per un’ora ascoltano la stessa cosa. È un bene che non si compra e non si misura, e che di solito esiste soltanto perché qualcuno ha deciso di renderlo possibile.

Il mecenatismo culturale, quando funziona, è questo: non un gesto di rappresentanza, ma la scelta di tenere aperta una porta. Una fondazione che sostiene un festival non compra un biglietto: toglie il biglietto. E in quell’istante cambia chi può entrare. Il ragazzo che non ha mai ascoltato un organo. La famiglia che di solito non va ai concerti. Chi passava per caso e si è fermato sulla soglia.

Il Festival Organistico Internazionale «Città di Porto San Giorgio»

Ideato nel 2007 da Mario Ciferri, che ne è anche direttore artistico, il Festival porta ogni estate nella chiesa di San Giorgio Martire organisti italiani e stranieri di rilievo. Dalla prima edizione i concerti sono a ingresso libero, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, che ne rende possibile la programmazione.

Al centro c’è l’organo Francesco Zanin del 1966: uno strumento che, dopo decenni di uso prevalentemente liturgico, è tornato a farsi ascoltare in tutto il suo splendore. Chi vuole conoscerlo da vicino trova i suoi registri spiegati nell’articolo sulla disposizione fonica dell’organo. In vent’anni, attorno a quelle canne, la città ha ascoltato oltre cento concerti.

Per Mario Ciferri è questa la parte più bella: vedere a ogni concerto un pubblico numeroso e attento. Il suo percorso di concertista è raccontato nella Biografia; le immagini delle serate sono nella pagina Foto e video.

Affiancare il Festival

La gratuità del Festival vive del contributo di imprese, enti e persone che condividono il valore della cultura. Affiancarlo significa legare il proprio nome a un appuntamento internazionale radicato nel territorio fermano, e permettere che l’ingresso resti libero per tutti. Le modalità sono descritte nella sezione «Sostieni il Festival» della pagina Festival.

Volete capire se ha senso per la vostra impresa o il vostro ente? Scrivete a Mario Ciferri via e-mail: il primo contatto serve solo a parlarne.

Informazioni utili

Dove: Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, via Don Ernesto Ricci 1, 63900 Fermo. Sito: fondazionecrf.it (con statuto, piani pluriennali e bilanci dal 2013 al 2025).

Che cos’è una fondazione di origine bancaria: un ente privato non profit nato dalla separazione tra attività bancaria e attività filantropica prevista dalla legge Amato (legge 30 luglio 1990, n. 218); per la Cassa di Risparmio di Fermo la separazione è avvenuta con l’atto notarile del 23 dicembre 1991. Non distribuisce utili: ogni anno destina ai settori di intervento i frutti del proprio patrimonio.

Art Bonus: la legge 106/2014 riconosce un credito d’imposta del 65% (entro il 15% del reddito imponibile) per le erogazioni liberali a favore dei soli beneficiari ammessi. L’elenco è sul portale artbonus.gov.it; prima di un’erogazione è bene verificarlo con il proprio commercialista.

Domande frequenti

Il Festival Organistico di Porto San Giorgio è a ingresso libero?

Sì. Dalla prima edizione tutti i concerti sono a ingresso libero.

Dove si svolge?

Nella chiesa di San Giorgio Martire a Porto San Giorgio, attorno all’organo Francesco Zanin del 1966.

Da quando esiste il Festival?

Dal 2007, anno in cui Mario Ciferri lo ha ideato. Da allora ha offerto alla città oltre cento concerti.

Chi sostiene il Festival?

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, che ne rende possibile la programmazione, insieme a imprese, enti e persone che scelgono di affiancarlo. Per sapere come, scrivete a Mario Ciferri dalla pagina Contatti.

Organizzate un concerto o una rassegna?

Mario Ciferri suona solo organi a canne, in chiese, cattedrali e sale da concerto. Per cominciare basta una e-mail con tre cose: città, periodo indicativo, una foto della consolle o la disposizione fonica. Il programma si costruisce sul vostro strumento.

→ Come ingaggiare Mario Ciferri · Scrivi via e-mail

Fonti

di diakov.it

Per un concerto, una domanda, un'idea.

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